Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il palloncino di Sunderland e i pedalini turchese

Pensavo di averle viste tutte nella vita e invece un gol come quello del Sunderland ancora mi mancava: quel pallone che centra un palloncino lanciato da un bimbo, cambia direzione e decreta la sconfitta del Liverpool mi ha lasciato basito. Primo perchè stiamo parlando della Premier League, non di un torneo notturno tra bar e pizzerie. Secondo perchè quelli del Liverpool non hanno fatto una piega, mentre in un qualunque torneo notturno nostrano sarebbero serviti i carabinieri.

D'altra parte ne son successe in settimana. L'intemerata di Lippi, quella di Maradona e tra le due, chiedendo a mia volta scusa alle signore (con perdon de las damas, ha esordito Diego prima di invitare la stampa specializzata a chupargli quello che già sapete, o immaginate) ho scelto quella estrema, del fuori di testa che si giocava un'altra volta la vita, non quella del professorino che spiega al pubblico come comportarsi. Anzi, mi ha talmente divertito la gag del pibe che temo mi scapperà prima o poi un que la chupen, in fondo in spagnolo è divertente, e la simultanea non è così automatica. Mi scappa anche di andare in giro coi pedalini color turchese, se è per quello, non c'entra ma è un periodo così.
Football? Allora i grandi gol di ieri sera e di oggi, Stankovic, Ricchiuti, Dessena, Pazzini, De Ascentis, Valdes, Adailton che ha calciato a foglia morta come Mariolino Corso. E due riflessioni, su Mourinho e Delneri. Mourinho ha varato la sua Inter migliore quando anzichè con le scelte ha dovuto fare i conti con le necessità. E si è dimostrato, una volta di più, che il numero di gol non è direttamente proporzionale al numero di attaccanti che si mandano in campo: se ne schieri uno soltanto, ma tutti lo supportano pressando alto e inserendosi, può finire come a Marassi, peraltro contro il peggior Genoa del biennio. Delneri non ha dato i numeri per i due rigori negati (nè per quello di due settimane fa con il Parma) perchè viene dal Chievo: dove il trattamento arbitrale, ancora oggi, è sotto gli occhi di tutti. Resta il fatto che la Samp meriterebbe di gran lunga di essere in testa. Invece starà senza Pazzini per un mese.
  • Francesco Carone |

    Come invidio certa gente… 52 anni e non sentirli.

  • paolo bg |

    tuttosport non si sarà chiesto mai il perchè di ferrara e non di conte?
    cioè il primo ha voluto ad ogni costo il mediano il centrale e il laterale, a conte servivano invece due ali ( silva marchionni e un altro a caso ) e diego lo metteva seconda punta perchè diego da trequartita ha fatto terzo col porto e settimo col werder.
    lo vedo qua a bergamo,ha reso l’atalanta una squadra aggressiva senza il pressing esasperato.
    una sorpresa
    @ franz57
    non si è mai chiesto come mai l’inter non vince la champions?
    io non ho la risposta,ma è facile dire chel’inter la coppa non l’ha mai vinta, due volte su sessanta è poca roba.
    cme chiedere al bologna di vincere il campionato,è dal 1964 che non è al vertice.
    detto ciò può spiegare perchè nerassuri?
    e poi, lei è l’unico che ascolta ancora moratti…manco ibra ci parlava cchiù….
    reclamo la riesumanda della gialappa’s…stasera compagnoni le sparava grosse…ronaldinho in mezzo a tre…era a metà campo e nessuno se lo filava…tutti a guardare pato….

  • mario71 |

    Gilardino e Quagliarella fanno parte del gruppo nazionale, Montolivo ha avuto le sue opportunità ma non le ha sfruttate, merita comunque un’altra occasione. Miccoli è bravo ma troppo discontinuo, Donati non è più giovanissimo. Pazzini e Cassano tormenteranno il ct nei prossimi mesi, sarebbe intelligente da parte di Lippi arrendersi all’evidenza e chiamarli senza indugio. Poli è la novità più bella di questa prima parte di campionato, se confermerà le sue qualità potremo dire di aver trovato in poco tempo due giovani centrocampisti di grandi prospettive: Marchisio e Poli. Da quanto tempo non succedeva?
    La Samp è proprio come una farfalla, è possibile che riesca a lottare per il titolo fino alla fine del campionato: mercoledì verrà a Torino e non sono tranquillo.
    Marchisio Criscito Santon Balotelli Poli Giovinco Candreva Motta De Ceglie Andreolli Ranocchia…chi ha detto che ci mancano i giovani talenti? La Roma dovrebbe puntare su Motta e Andreolli, la Juve su De Ceglie e Giovinco oltre Marchisio, l’Inter su Santon e Balotelli.
    A Genova e Firenze si respira il vero calcio: allenatori che sono anche maestri, giovani talenti e poca pressione da parte dell’ambiente esterno.

  • luigi mangialardo |

    NON RIESCO A DIGERIRE il fatto che tv,giornali ed addetti ai lavori diano spazio mediatico in maniera eccessiva a Inter, Juventus e Milan a scapito di quelle squadre come Bari,Sampdoria,Fiorentina ecc.che stanno offrendo un ottimo calcio. Basta con questa sudditanza. Si premino l’impegno, la serietà, il bel gioco e il talento di tanti giovani Italiani, come POLI,PAZZINI,CASSANO,DONATI,MONTOLIVO, MICCOLI,GILARDINO,QUAGLIARELLA ecc.
    d esempio

  • caterina T |

    Che bella la Samp! Gioca un calcio rapido e tecnico con la leggerezza di chi vola sulle ali di una farfalla. Durerà ? E’ già bello così , dovesse durare fino al 16 maggio sarebbe meglio del Verona di Bagnoli, piu’ spettacolare e persin piu’ miracoloso. Chissà come sorriderà dalla tribuna nuvola quel gran signore che fu presidente della Samp dello scudetto…

  Post Precedente
Post Successivo