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Così è se vi pare

Quando una decina di anni fa ho deciso che non avrei più messo piede in uno stadio (italiano) non era stato il calcio a disgustarmi, tant'è vero che continuo a vederne ben più di prima. Era stato il pubblico, le curve, i cori, gli striscioni, la tribalità ad ogni costo. Era un Inter-Roma di coppa Italia, c'ero andato non per lavoro ma per la curiosità di vedere dal vivo Totti e Cassano insieme. Uscii dopo mezzora, una volta per tutte. Era come se quella sera, peraltro non poi così diversa da tante altre, se non per me che avevo la guardia abbassata e la voglia di una partita senza prendere appunti, mi avessero improvvisamente alzato il sonoro: facendomi per la prima volta percepire l'assurdità di condividere un evento, ma anche uno spazio, con gente di una così spaventosa incultura sportiva.

Per questo non ho trovato nulla di strano nello striscione dell'altra sera ispirato alla tragedia di Superga. Né in altri più o meno osceni esposti qua e là in questi anni. Era la prima volta che il Torino giocava in quello stadio, poteva il comitato d'accoglienza perdersi il suo attimo di celebrità? No che non poteva. Tant'è vero che è finito su giornali e tv, in Italia e nel mondo, per la modica spesa di 10 mila euro inflitta dall'implacabile giudice sportivo, ma a carico ovviamente della società. Missione compiuta. In termini di comunicazione, che ai giorni nostri è quella che conta, il massimo risultato con il minimo sforzo.

  • Andrea NDR |

    “Cialtrsecond” non è male…..

  • L'uomo senza qualità |

    Niente di paragonabile ai teppisti o agli espositori di striscioni, però mi è capitato di avere intorno dei bambini e di provare a tratti un po’ di vergogna per il mio comportamento.
    Insomma, se sei stato al derby puoi testimoniare che il coro più gettonato era saltellare sulla frase “chi non salta è un granata di …”, al quale devo dire di aver partecipato allegramente. Come praticamente tutto lo stadio…

  • L'uomo senza qualità |

    Guido, io non porterei mia figlia allo stadio (se non forse nelle occasioni di festa scudetto). Sono il primo a rendermi conto che non si tratta di un ambiente edificante e di contribuire a far sì che non lo sia (segue)

  • L'uomo senza qualità |

    Garanzini, dica di fare qualcosa oppure spieghi come evitare che i post vengano fagocitati dal blog. Altrimenti il suo progetto di creare un’oasi aperta a pochissimi sarà presto realizzato…

  • guti |

    La ringrazio per aver ritenuto non degno di essers pubblicato il mio commento.Era il primo e rimarra l’ultimo.Mi dispiace solo per il fatto che non esiste nessun’alta persona al mondo che Le porta piu’ rispetto.Carissimi saluti!

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