Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il brodo di coltura

Confesso che di tanto in tanto la rinuncia volontaria allo stadio mi costa fatica. Poi leggo dei cori degli ultras veronesi, ascolto il sottofondo ambientale delle partite di cartello tipo quella di sabato a Torino e benedico quella sera a San Siro di ormai undici anni fa in cui all'improvviso decisi di andarmene e di non mettere mai più piede in uno stadio. Italiano.

Ma per quanta legittima ripugnanza possa suscitare un coro come quello di Livorno, non mi pare si possa scoprire oggi la prevalenza del decerebrato da curva. Sono altre le novità del fine settimana. Per esempio che un bravo allenatore come Mandorlini, peraltro già recidivo, si permetta alla vigilia della partita di rivendicare il suo odio per Livorno e i livornesi. Con quale senso di responsabilità, visto che il suo uditorio privilegiato è per l'appunto quello degli ultras veronesi? E che alla sede Rai di Torino un giornalista, si fa per dire, si permetta di confezionare un servizio come quello che ha giustamente fatto scandalo, e un altro, che passa per decano, in uscita dal servizio stesso non si senta in dovere di scusarsi immediatamente, o quantomeno di prendere le distanze.

D'altra parte ho appena riletto, ma proprio di passata, gli ultimi interventi su questo povero blog. Ritrovando paro paro, con sempre meno eccezioni, lo stesso, desolante brodo di coltura.

 

 

 

  • vival'amore |

    Se limiti gli errori (grandi), limiti i danni agli interessati. Squadre, calciatori danneggiati dalle sceneggiate che ti fanno espellere senza colpa o premiati dalle sviste.
    Tanto, gli interessati a creare polemica trovano sempre un appiglio. Qui si tratta di non disperdere energie calcistiche inutilmente. Lasciare proseguire l’azione nel dubbio sul fuorigioco o sul rigore o sulla punizione , salvo un rapido contatto con il moviolista. Ahò , una prova in fase iniziale di Coppa Italia non è che ci rovinerebbe il sonno e il giocattolo. Se poi intanto qualche cervellone partorisce un programmino che con i chip sulle maglie mi risolve il fuorigioco elettronico che suona la sirena, hai visto mai…
    Certo che se il discorso è quello di Genta : siccome interessa solo l’Italia non si farà mai e poi è meglio così.
    Meglio così sticavoli! Mi ripeto : senza una sbirciatina alla tv , QUATTRO arbitri di una finale mondiale non avevano visto una testata sulla trequarti ! Ma vogliamo scherzare ? ve lo immaginate in un Inter-Juve-Mlan-Roma-Lazio-Napoli ? Cito queste squadre non a caso: sono quelle più difese ed attaccate dai media . Quali?Gazza, CorSport,Tuttosport. Per tacer delle tv Tribunalizie.
    Il commento virgolettato di Somma che allena il Grosseto in B : ” un furto , un atto delinquenziale di un arbitro incapace che ha rovinato la partita” . Ma come si permette? Per sfortuna del Grosseto non frega a nessun media , altrimenti…la rivoluzione !
    La moviola non risolve niente. Limita i danni gravi , anche di credilbilità. Consentirà, di assegnare contemporaneamente il rigore al Catania e il giallo a Bergessio che subisce il fallo di Guarin , ma gli si getta sulla gamba blocando le gambe per cadere e deviando la corsa verso la gamba dell’avversario che avrebbe comunque causato il rigore. Ma nel dubbio, Bergessio ha pensato era meglio andare sul sicuro e così forse l’arbitro ha notato più il gesto di simulazione che il contatto scorretto, perchè sarebbe bastato qualche centimetro per colpire il pallone ed essere nel giusto.
    Forse la moviola potrebbe in alcuni casi chiarire subito volontarietà o no. Restituendo al rigore il suo senso di origine . Un fallo volontario per evitare il gol avversario. Diciamolo : alle volte si vedono rigori che fanno ridere e sono palesemente ingiusti ,ma che da regolamento sono ineccepibili.

  • Marco Traversi |

    Il problema non é l’uso della tecnologia. E’ che si vede nell’uso di questa moviola la soluzione per risolvere tutti i problemi. Ho visto partite di Playoff NFL “decise” da chiamate sbagliate anche all’instant replay analizzato per interminabili minuti. Senza che nessuno invocasse un intervento di Obama. Il requisito fondmentale é il rispetto della figura dell’arbitro. Del tutto sconosciuto in Italia. Prima quando si tirava per la giacchetta via telefono, come adesso andando a inveire per qualsiasi cosa in campo.Sperimentiano pure, sono curiso, ma in Italia finirebbe nell’ennesimo spettacolino triste.

  • stefano m. |

    Amen

  • astianatte |

    Mah, più che un pasticcio quello di Catania mi è sembrato un pasticcino.
    non occorre nè la moviola nè tre arbitri in più ma solo qualcuno che, nel caso abbia l’arguzia di scorgere un tocco di coscia di Lodi, riesca anche a vedere che Bergessio sia abbondantemente dietro l’avversario bianconero.
    E che, se mai, il gol lo annulli subito senza il teatrino dei 45 secondi patetici che hanno avuto l’unico risultato di incanalare la gara in una direzione ben precisa. Salvo poi, al 20esimo della ripresa, col Catania sotto di un gol, di un uomo ed in riserva sparata di benzina, ritrovare per incanto la casualità dei loro errori.
    Certo che, per dirla alla Garanzini, se poi viene fuori l’anima candida che dice che se si discute la buonafede arbitrale è finita…

  • astianatte |

    Mah, più che un pasticcio quello di Catania mi è sembrato un pasticcino.
    Non occorre nè la moviola nè tre arbitri in più ma solo qcuno che, nel caso abbia l’occhio di lince di scorgere il tocco di coscia di Lodi, riesca anche a vedere che Bergessio si trovi abbondantemente dietro il difensore bianconero. E che, nel caso, il gol lo annulli subito, senza il teatrino dei 45 secondi patetici che hanno avuto l’unico scopo di indirizzare la gara in una direzione ben precisa. Salvo poi, al 20esimo della ripresa, col catania sotto di un gol, in riserva di benzina e in dieci, ritrovare per incanto la casualità dei loro errori.
    Certo che, per dirla alla Garanzini, se poi esce fuori l’anima candida che dice che se si discute la buonafede arbitrale è finita…

  Post Precedente
Post Successivo