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22/06/09

Disastro azzurro un anno dopo Donadoni.

Sarà magari un problema di memoria, ma non riesco a ricordare un primo tempo in cui l'Italia sia stata messa sotto in maniera così brutale e insieme desolante. Tre gol, due legni, altre occasioni ghiotte per il Brasile: per gli azzurri sempre più pallidi e stinti una dimostrazione di impotenza totale, difensiva e offensiva. Penso che Lippi, anzichè rispondere spocchioso e stizzito alle inevitabili domande finali, dopo altri 45 minuti di impotenza non meno avvilente visto che gli avversari avevano scelto di non infierire, avrebbe fatto miglior figura a lanciare l'asciugamano a fine primo tempo. O le bende, visto che la gag sulle mummie dopo la figuraccia con l'Egitto gli era andata di traverso.

La peggior Italia della storia recente, e una delle peggiori in assoluto, rivaluta tanto per cominciare Roberto Donadoni. Che fu cacciato giusto un anno fa a furor di Abete, non certo di popolo, dopo un decoroso pareggio con la Spagna. Quella era una nazionale che stava invecchiando, ma lo stava facendo con dignità. Questa è una nazionale alla deriva che rischia di coinvolgere nel naufragio dei combattenti e reduci di Berlino 2006 anche i pochi giovani di valore in grado di rinnovarla.
Dal Brasile si può perdere, basta intendersi sul come. Se si riperde così, in maniera assai più netta di quattro mesi fa a Londra, e se questo succede dopo una sconfitta con l'Egitto che tre giorni dopo straperde con gli Stati Uniti non può non scattare l'allarme rosso. Non c'è un reparto da salvare, uno straccio di organizzazione tattica se sullo 0-1 si regalano al Brasile fior di contropiede in parità, o addirittura superiorità numerica. Non ci sono singole prestazioni cui aggrapparsi se non quelle di Pepe e Rossi, guarda caso due giovani, ma quando ormai i brasiliani facevano accademia. In compenso cresce l'elenco dei giocatori non più presentabili a questo livello, a cominciare da Toni e Zambrotta per poi continuare a piacere. E vi raccomando Cannavaro. Che se gli parli di rinnovamento, a figuraccia ancora calda, sogghigna beffardo come il suo ct di riferimento. Come se la nazionale fosse cosa loro.

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Commenti

Simone D&g

Oltre a pepe e rossi solo dossena si è salvato (e solo per metà gara). gli altri più di tre passaggi di fila corretti non li ho visti fare e nemmeno un cross che si possa definire tale. rifondazione e riprogrammazione

gianni

Ho sempre pensato che Dondadoni avesse compiuto un'impresa nel portarci agli Europei (manifestazione alla quale nemmeno L'italia di Bearzot partecipo nel 1984) e nell'essere eliminato solo ai rigori da una Spagna superiore; poteva essere la transizione precedente a una rifondazione, interrotte da, e non è ingratitudine, una minestra riscaldata, che, è noto, non da quasi mai grandi soddisfazioni. L'unico aspetto positivo è di essersi resi conto di ciò che siamo con un anno di anticipo; abbiamo comunque il tempo per mettere insieme qualcosa di decoroso, non di più comunque, visto la situazione complessiva del reparto arretrato.
Gianni SB

gianni sb

Un'ultima cosa; un consiglio a Caressa: si calmi e dissolva dalla mente i fumi del tifo altrimenti non arriva ai mondiali con il cuore sano.

franco

Complimenti al padrone di casa per il commento. Non c'è da aggiungere altro.
Una domanda ingenua: ma come mai i "giornalisti" televisivi pongono spesso a certi allenatori (Donadoni a suo tempo) domande dure, sprezzanti e dirette invece ad altri allenatori (vedi Lippi) si mantiene una linea morbida evitando anche magari scontri diretti?
I commenti critici avvengono sempre quando il personaggio in questione si è allontanto dai microfoni.
Mah...

RC65

Garanzini concordo, la nazionale Lippi e Cannavaro la devono aver presa per cosa loro, manca l’altro quello con la faccia da gufo poi sarebbero a posto.
Mascella volitiva, petto in fuori e via cosi, Cannavaro ha girellato per l’area cosi con questo atteggiamento come se stesse aspettando di girare lo spot della Gillette, come quei paesani che alla festa patronale, nell’orgasmo collaborativo di tutti gli altri, girano fintamente indaffarati con un foglietto in mano tanto per darsi un tono. Ad onor del vero va precisato che non è stato neanche il peggio in campo, quelli che ha ricordato lei sono davvero completamente fuori forma. Toni per sempre, Zambrotta non so.
Io però sinceramente tirerei in ballo pure Pirlo, in fondo è lui che “illumina” il gioco dell’Italia e da un bel po’ non lo fa più ed il fatto che Berlusconi abbia dato il via all’operazione dismissione Pirlo, è un segnale da prendere in considerazione. Li in Sud Africa provare D’Agostino, anche per far rifiatare Pirlo sarebbe stato un’eresia?
All’Italia manca in maniera preoccupante la qualità che hanno Spagna e Brasile, ma soprattutto manca la freschezza di aggredire l’avversario visto che qualitativamente son superiori. Aggredirlo con razionalità non con affanno come invece fa l’Italia sulle corde della rabbia cieca di chi non sa che pesci pigliare.
Quelli che dicono che è una competizione inutile, che non vale nulla e che è una coppa di secondo piano sbagliano. All’Italia è servita e molto, gli uomini che ha portato Lippi per vincere questa coppa di secondo piano sono quelli che avrebbe portato per il Mondiale. Probabilmente sono quelli che porterà per il mondiale, ma almeno si sa cosa aspettarsi anche se in una anno le cose possono cambiare ed intanto si alza e rimbomberà sempre di più il nome di Cassano.
Lippi mi ha sinceramente deluso, credevo che in una manifestazione come questa schierasse o almeno alternasse i giovani con i veterani cercando di creare un bel mix. Invece ha schierato uomini logorati dalla stagione e dal tempo che ineluttabile scorre per tutti e li ha schierati per tre match di fila in pochi giorni come se fossero tutti discendenti dall’Uomo da 6 milioni di dollari.
Le fastidiose trombette che a momenti sembrano un enorme nugolo di vespe ed a momenti sembrano una gara di motocross lontana, beh sono di certo molto fastidiose. Da questo a proibirle ce ne passa, da occidentali non possiamo sempre esportare ed imporre i nostri gusti anche in casa di altri perché li in Sud Africa noi occidentali siamo ospiti non padroni. In fondo sono cosi fastidiose che alla lunga spariscono e non le si sente più, narcotizzano e l’Italia di Lippi è stata narcotizzata perbene.

Enrico A.

Per me, senza citarmi o anche si, la confederations cup è stato un grande colpo di fortuna per le sorti italiote, quali che siano o potevano essere. Il c..... del CT continua, altro che. Il risultato ha tolto ogni dubbio sulla consistenza del gruppo, che non sarà proprio questa ma non ci va molto distante. Nella squadra ipotizzata titolare ci sono appuno (almeno) 4-5 giocatori non più presentabili ad alti livelli, mentre per gli altri facciamo professione di fiducia per quel che promettono, promettevano o possono ancora essere (rossi, derossi, chiellini, buffon ecc). Il resto da tirare a bordo pescando dalle giovani leve. Peggio sarebbe stato se un golletto ci avvesse issati, stremati, alle semifinali, prolungando l'equivoco, complici i compassionevoli brasileiri che tengono pure loro famiglia e relazioni da salvaguardare. Vedere Iniesta ed il nino far carne di porco della ns difesa sarebbe stato pure peggio, dopo ramirez e robigno per non dire di qualche faraone a scelta.
E c'è pure qualcuno che va in cerca (pure) di grosso e vuole parcheggiare, nel migliore dei casi, de ceglie perchè ancora acerbo.Si potrebbe pure pensare a qualche altro vegliardo, tornano sempre buoni per traccheggiare nelle acque basse.
E li pagano, pure questi dirigggenti....Speriamo li leghino all'albero maestro perchè non facciano danni. A questo punto mi verrebbe da dire che temo quasi di più gli imbecilli dei gaglioffi, sebbene i gaglioffi ne abbiano fatte a sufficienza per più generazioni, sia a livello di club che non.

Diego Del Pozzo

La nazionale italiana è, ormai, schiava della gratitudine del commissario tecnico Marcello Lippi nei confronti di coloro che, tre anni fa, gli hanno fatto vincere un Mondiale assolutamente inatteso. Gratitudine sì, ma anche scelte dettate da motivazioni extracalcistiche (caratteri più o meno concilianti, appartenenza o meno a "famiglie" amiche, ecc.). Così facendo, dunque, la "nazionale dei non giovani" secondo l'ineffabile ct avrebbe come suoi imprescindibili punti di riferimento - e qui utilizziamo, volutamente, l'età che ciascuno avrà l'anno prossimo - il quasi trentasettenne Fabio Cannavaro, i quasi trentaquattrenni Mauro Camoranesi e Nicola Legrottaglie, i trentatreenni Gianluca Zambrotta, Fabio Grosso e Luca Toni; tutti calciatori chiaramente nella fase declinante della carriera. Tra gli Under 30, quindi, i soli Daniele De Rossi, Giorgio Chiellini e Alberto Gilardino rientrerebbero nel novero dei possibili titolari.
Finora, il promesso ricambio generazionale s'è realizzato col lumicino, col solo Giuseppe Rossi che si sta conquistando un posto da titolare a suon di gol e dall'alto di una qualità tecnica superiore. Con Riccardo Montolivo e Davide Santon pronti a seguirne presto le orme. Restano ancora in stand-by, invece, troppi giovani talenti della nostra Under 21, si spera, magari, soltanto fino al termine dell'Europeo di categoria attualmente in corso in Svezia: i vari Motta, Andreolli, Bocchetti, Criscito, De Ceglie, Cigarini, Marchisio, Giovinco, Balotelli, Acquafresca possono, infatti, dire la loro in chiave di nazionale maggiore già da adesso. E nel prossimo campionato potrebbero trovare una spinta decisiva per inserirsi (o reinserirsi) in gruppo pure calciatori di talento e ancora abbastanza giovani come Aquilani, Maggio, Mannini, Santacroce, Curci, Marchetti, Viviano, Galloppa, Pasquale, Pazzini, Pasqual, D'Agostino per non parlare di Antonio Cassano, regolarmente ignorato per motivi che a tutti appaiono assolutamente misteriosi.
Nel corso della prossima stagione, insomma, Lippi sarà chiamato a compiere scelte coraggiose, senza compromessi e senza guardare in faccia nessuno. Il problema è che, purtroppo, sono quasi sicuro che il nostro ct non vorrà compierle.
http://calciopassioni.blogspot.com/

franz57

Rossi ha fatto pietà e Pepe è semplicemente scarso .
Caro sig Garanzini non è con queste critiche che si dimostra conoscitore di calcio .
La ns nazionale non ama tornei da strapazzo o amichevoli .
I ns migliori giocatori sono stanchi ed , effettivamente un pò vecchiotti , ma i sostituti da Voi sostenuti non sono all' altezza .
Il ns allenatore è un signor allenatore....ne riparliamo fra un anno..........poi non è che succede come nel 2006 che tutti a criticare poi ...tutti sul carro??????

luca 95

secondo me bisogna fare un ringiovanimento per circa metà nazionale. in attacco al posto di toni ci metterei pazzini o balotelli e poi rossi e cassano al posto di camoranesi quando viene schierato nel tridente. terzino destro ci metterei santon o motta al posto di zambrotta. e poi perchè è stato portato santon se non gioca neanche quando sarebbe stato utile per l'under???????? e se qualcuno non vuole cassano in nazionale perchè non dargli una possibilità in queste occasioni????????almeno se fallisce non succede niente

luca 95

dimenticavo, anche a centrocampo d'agostino andrebbe messo al posto di un morto in campo. anche cigarini bisognerebbe cominciare ad inserirlo visto che sta facendo un grande europeo under 21. ma secondo me bisogna valorizzare i nostri settori giovanili

Andrea PD

Ma siamo sicuri di poter disporre di meglio dei 23 portati da Lippo Lippi in Sudafrica? Per me la situazione è la sommatoria del gruppo creato da Lippi in germania e di quei pochi innesti che il nostro campionato ha dimostrato degni di convocazione. I nominativi dei giocatori rimasti a casa (Balotelli,Cassano Motta, Andreolli, Bocchetti, Criscito, De Ceglie, Cigarini, Marchisio,ecc.) mi sembrano fatti ad hoc ora che si è perso, ma che a bocce ferme non mi risultino essere paragonabili a Kakà Robinho Pato Melo Maicon Fabiano ecc oppure a Torres Iniesta Villa Xavi Fabregas ecc. La dura legge a cui ci dobbiamo abituare è che non siamo più un campionato nè una nazionale da fascia A...
Mi consolo con il mio Padova che qualcuno dall'alto avrebbe definito "un mucio de bocie che core": caro Nereo, a trent'anni dalla tua scomparsa e nell'anno del centenario, "semo de novo in B".

bruno

Mi spiace sentire sempre le stesse cose mentre nessuno si accorge che è una questione di mentalità che attanaglia il calcio italiano da anni. Ma chi di voi è rimasto inpressionato dal calcio mostrato dalla Nazionale nel 2006?
Siamo sinceri non si vede calcio dall'epoca di Sacchi arrivato in finale ai mondiali USA con degli sconosciuti che rispettavano la disciplina e gli allenamenti.
Quindi, federazione, gambe in spalla e dare l'esempio della svolta a partire dalla Nazionale!

Francesco C.

Mi accodo al commento del padrone di casa.
Aggiungo un elemento.
Avete visto De Rossi a fine partita, mentre usciva dal campo?
Parlava con un brasiliano, tirando su la maglia per non far leggere il labiale.
E l'interlocutore gli ha detto qualcosa, tipo: "veramente?"
Io una vaga idea su quello che si sono detti ce l'avrei...
Cordiali saluti.

RC65

Il problema non è che a casa Lippi abbia lasciato dei campionissimi, il problema per me è che i “nuovi” che Lippi ha portato in Sud Africa non li ha in fondo utilizzati ed in più alcuni interessanti non li ha proprio portati vedi Brighi, non giovanissimo ma Under 30.
Pazzini squalificato per due giornate credo non lo abbia portato per questo motivo, ma in futuro se si confermerà potrebbe tornare utile.
Scrive Fabrizio Bocca su Repubblica.it : “.. gli eroi del Mondiale, pur essendo scesi a 12 nella rosa dei 23, occupano ancora tutti i posti chiave nella squadra titolare. 9 su 11 contro gli Usa, 8 su 11 con l'Egitto e ancora 8 su 11 con il Brasile”.
In sintesi i nuovi sono stati portati in Sud Africa per fare esperienza, ma esperienza di che? Di panchina?
Immagino che una rivoluzione non la potesse fare, d’altro canto però se mai si inizia mai le cose cambieranno e la Confederations Cup era l’occasione più adatta per provare un certo ricambio senza eccessi dando un minimo di fiducia a quei giovani che si inserivano. La via che pareva tracciata con la partita amichevole contro l’Irlanda del Nord è stata del tutto abbandonata e credo assolutamente che Lippi questa manifestazione la volesse vincere e per questo si è “aggrappato” ai Senatori non considerando che nel 2006 l’Italia vinse con merito i Mondiali avendo una difesa di ferro ed un attacco appena sufficiente; bene ora che lui lo condivida o no la difesa di ferro non esiste più e l’attacco ha gli stessi problemi di stitichezza del 2006.
In fondo se l’Italia fosse uscita schierando nel torneo una nazionale imbottita di giovani che lasciavano il passo durante le partite ai “vecchi” che nei momenti topici della partita mettevano la propria esperienza in campo, se tornava a casa con qualche partita persa ma giocata fino in fondo personalmente sarei stato più contento e nessuno si sarebbe “bruciato”, per favore ogni tanto usciamo dai luoghi comuni che nel calcio sono asfissianti.

Enrico A.

Detto senza polemica ma per amor di confronto, ma gran "calcio dall'epoca di sacchi", il cui modulo fu palla a baggino e speriamo bene?!? Un altro semi-miracolo, fu.
Penso il quadriennio di sacchi abbia complessivamente mostrato una delle peggiori nazionali quasi-vincenti mai viste negli ultimi decenni o forse l'ho vista solo io e mi sbaglio. Almeno 1 grande partita nel 2006 c'è stata (germania e basta, ad esser sinceri), allora neppure quella (chiediamo agli spagnoli in caso). Con l'aggravante di allora di aver lasciato a casa per ripicche personali (ancora, i nostri CT sono adusi) il miglior centravanti di allora. Se si guardano i nomi del 94, da una parte all'altra, beh, non ricordo una finale più scarsa, e ne ho viste 10 ahime. Era la gara del ciapa no. Se poi parliamo ancora di mentalità, allora siam messi male. La mentalità olandese dell'Ajax ad esempio? L'ajax aveva almeno 3 difensori (haan suurbier e krol, preistoria, lo so, ma chi li ha visti sa di che parlo), non centrocampisti, che toccavano la palla almeno (almeno) come DeRossi, via, non come Gattuso. La tecnica prima di tutto, non raccontiamoci fandonie sullo spirito vincente, non ho mai conosciuto una squadra che volesse perdere (ufficio inchieste a parte).
Se così non fosse - tutto può essere - bisogna dirlo anche a Zambrotta e Dossena, mentre venivano passati a doppia velocità e tecnica dai vari robinho kakà e ramirez, che quel che mancava loro era solo la mentalità. A me pare che o non ce ne avessero più o non ne abbiano mai avuta di paragonabile.
Mi piacerebbe tanto pensare che l'italia sia solo squadra da grandi appuntamenti, ma un minimo sindacale di qualità e condizione è necessario. Pizza e fichi dura minga. Il fatto che nel 2006 sia andata bene, non ne fa una regola. Problema è che il conto alla fine è arrivato. Tutto in un colpo. Per fortuna adesso e non tra un anno, chissà.
cordialità a tutti.

paolo bg

caro franz 57 , ma se rossi ha fatto pietà e pepe è scarso, cosa dobbiamo dire degli altri ?
ma i campionati esteri lippi li vede ? è da due anni che toni non gioca a calcio, e da più di sei mesi che cannavaro è il punto debole del real ...questi sì invocano pietà.
la verità è che nel 2006 abbiamo giocato bene con l'ucraina , per il resto, come in un film di eastwood, " lo sa il cielo lo sa ".
hanno cacciato donadoni , l'unico che è riuscito a fermare la spagna nelle ultime 16 partite, hanno richiamato lippi dopo che questo per due anni ha girato tv e moli per autoincensarsi...tra l'altro senza trovare squadra....

diego p.

Gigi, il Suo articolo, preciso ed essenziale, è l'unico che centra in pieno il bersaglio. Hanno usato Donadoni come agnello sacrificale predestinato, già sapendo a priori che Lippi (complice fin dall'inizio) avrebbe riavuto lo scettro. Questa volta la supponenza non ha pagato e forse ora dalla torre cadrà qualcuno anche se ormai è tardi per recuperare il tempo perso dopo il siluramento di Donadoni ed il Mondiale alle porte.

luca

vedendo i post precedenti riguardanti i giocatori intuici che l'ialia è un paese di allenatori. Io difesi Donadoni per aver perso all'europeo con la Spagna e diversi utenti criticarono questa mia scelta. L'Egitto ha umiliato la nostra tracotanza con i "deboli" e il Brasile ha giocato come fa il gatto con il topo.Eravamo molto prevedibili nei movimenti con e senza palla. Movimenti lenti. Noi abbiamo commesso molti errori certo e in un torneo che non conta ci può stare. Meglio sbagliare ora che a un mondiale. Mancano quei giocatori che saltino l'uomo, in Italia non ci sono più. Poi abbiamo commesso l'errore di credere che la difesa brasiliana fosse ballerina, ma noi neanche una l'abbiamo buttata dentro. Meditate gente, meditate...

Giuseppe Meneghinotto.

Buffon, Santon, Chiellini, Gamberini, Grosso, Foggia, Pirlo, De Rossi, Brighi, Pazzini, Giuseppe Rossi.
Panchina Amelia, Zambrotta, Barzagli, D'Agostino, Cigarini, Gilardino, Balotelli.

manuela

Donadoni un signore, per me raffigura l'Italia che parla poco ma lavora.
Lippi supponente, per me raffigura l'Italia che "crede di essere" ma che cade sul "fare".

marco traversi

Dopo il divertente dualismo Paolo/Giuseppe Rossi,
Bearzot che gioca in Messico con la stessa squadra della notte del Bernabeu,
mancava il "non si vede calcio dall'epoca di Sacchi"
Giusto per rinfrescare la memoria: USA94 girone passato come peggiore migliore terza,dietro Irlanda e Messico, gia con carta d'imbarco e bagaglio a mano negli ottavi, uno spunto del mio concittadino Roberto Mussi all'89esimo, palla a Roberto Baggio e tutti giù dalla scaletta del aereo.
Unica partita degna di nota la semifinale dove Baggio schiantò la Bulgaria..

RobertoMO

A me Lippi non è mai piaciuto, nemmeno dopo la vittoria al mondiale, e credo non inizierò certo ora a farmelo piacere. L'impressione è che quando le cose vanno bene sappia gestire bene il gruppo, quando non vanno come da (suo) pronostico è il primo a perdere la brocca. Le esperienze a livello di club parlano di ottimi risultati ma dicono anche che nei momenti di difficoltà è sempre il primo ad abbandonare la barca, cosa comunque anche fatta in nazionale. Aggiungiamo poi che non è mai stato capace di lavorare con giocatori caratterialmente forti, per non dire di peggio. L'impressione è quella di un timoniere senza bussola, poi magari mi sbaglio e andrà tutto bene, allora sarò il primo a fare i complimenti. Salire sul carro dei vincitori no, quella è un'altra cosa e la lascio a molti dei colleghi di Garanzini, che cambiano idea e giudizi a targhe alterne per qualche copia di giornale in più.

Enrico A.

Marco, Baggio schiantò la Bulgaria, l'italia diciamo che giocò bene quella partita e una parte di quella spagnola, ma i bulgari ricordano anche un rigorillo non dato... I bulgari, appunto, il che con tutto il rispetto da la misura di quel mondiale. Per tacere di ciò che recriminarono, a ragione, gli spagnoli (pure loro di un livello.... Quelli di adesso son giganti al confronto).

RC65

"Campioni del fondo" è lo stupendo titolo del Guerino, ma la cosa ancora più divertente è la pubblicità in cui appare Cannavaro in cui fra l’altro è scritto: “incredibile difesa anti-odore”, mai campagna pubblicitaria fu più azzeccata, la nostra difesa è anti-odore e nulla più purtroppo.
Parlando di CT della Nazionale a me negli ultimi anni è piaciuto Zoff, la sua era una squadra che mi divertiva anche se poi perse in quel modo la finale degli Europei.
Marcello Lippi prima di darlo calcisticamente morto io aspetterei, lui da buon toscano credo e spero che non si farà “buggerare” ancora dei suoi fidi ed alla fine figurette come quella con il Brasile non saranno ripetute. Dovrà avere molto coraggio e spero che non gli manchi.
P.S. avevo scritto che il Lippi secondo fu dimissionato dalla Juve, ha ragione Marco Traversi non fu Lippi secondo ma Lippi primo ad essere dimissionato.

Bortolotti Prof Gualtiero

Bravo Garanzini sei sempre fenomenale. Mandare a casa Abete & Lippi sarebbe una buona decisione. B&G

       
           
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  • Gigi Garanzini
    Ci giochiamo la vita
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    all'insegna di un pressing
    sempre più estremo.
    Nel tempo libero
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    sforziamoci di far girar palla
    più lentamente.
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