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19/05/09

Juve che peccato, il record rimane al Parma.

Dai che ho visto giusto a slittare di 24 ore. Cos'avrei scritto ieri se non le banalità assortite che avete letto e sentito ovunque? Di originale, al massimo, avrei aggiunto che il merito principale dell'Inter è stato assorbire senza danni l'assenza di Maicon, che per più di metà stagione era stato il vero playmaker.

Oggi invece qualcosa doveva pur succedere. Ed è successa. Erano quarant'anni che la Juve non licenziava un allenatore: e non è un caso che proprio da quarant'anni, da prima cioè dell'accoppiata Allodi-Boniperti, la Juve non avesse una dirigenza così mediocre. Pensate. Una settimana fa un pareggio col Milan aveva rilanciato le quotazioni di Ranieri al punto da accreditare una conferma anche per il prossimo anno. Un altro pareggio con l'Atalanta ha fatto scattare addirittura l'esonero. Delle due, era la prima tentazione ad avere i crismi dell'assurdità perchè non esistevano più i presupposti ambientali per rilanciare: ma da lì al panico, dovendo giocare con Siena fuori e Lazio in casa, c'era pur sempre di mezzo quel poco che rimane del cosiddetto stile Juventus.
Macchè. Dentro Ferrara a due giornate dalla fine. Non è record solo perchè, un anno fa, Ghirardi ingaggiò Cuper all'ultima giornata: firmando una retrocessione già prenotata per tempo con l'esonero di Di Carlo.
Adesso tocca al Milan muovere. Al Milan, non ad Ancelotti. Carletto le sue mosse le ha fatte per tempo. Siglando un precontratto col Chelsea per far venire allo scoperto sia Berlusconi che (vero obiettivo) Florentino Perez. E poi, giusto sabato a Udine, rispondendo all'intemerata d'Egitto non con una piazzata che non sarebbe nel suo stile: ma semplicemente con un finale di partita in cui c'erano in campo tutti e tre i palloni d'oro che hanno regolarmente fatto il solletico ai friulani.
Un'altra volta parleremo di Ibra che, dal mio punto di vista, ha semplicemente e legittimamente voglia di misurarsi con un altro calcio. Chi lo avesse considerato una bandiera (Bulgarelli, Rivera, Mazzola, Juliano e poi Maldini, Totti, Del Piero)  è pregato di ripassarsi il concetto di bandiera.

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Commenti

gianni

Direi che la dirigenza juventina è perfettamente allineata alla stampa di casa; ho appena letto il titolo di Tuttosport e, siceramente, mi sarei aspettato un po' più di rispetto per un allenatore che, al di là dei risultati (a mio parere onorevoli), si è dimostrato una persona onesta e rispettosa nei confronti di un ambiente che l'ha spesso maltrattato.

RC65

L’inopinato esonero di Ranieri è frutto di questo nostro calcio che a parole esalta la “cultura della sconfitta”, la “pazienza” di fa crescere squadre e giovani, l’attenzione al bilancio e cosi via. Nei fatti è schizofrenico come nessun’altro al mondo.
A questo punto credo che il pareggio con il Milan sia stato frutto della voglia dei singoli giocatori juventini di non fare figurette, le successive parole di Ranieri che paventava l’ auto conferma al 99% (in parte avvalorate da spifferi provenienti dalla società) possono essere state interpretate dagli stessi giocatori come una iattura infinita e cosi con l’Atalanta non hanno fatto nulla per dimostrare quello che non c’era e cioè l’appoggio a Ranieri.
La chiamata di Ferrara è evidentemente il proseguimento del famoso pranzo del 10 aprile a Recco. Già nel marzo del 2008 Cobolli Gigli aveva dovuto precisare che Lippi non avrebbe sostituito Ranieri nel 2009.
Per questo non credo sia azzardato dire che sarà più Lippi, anziché Ferrara, a guidare la squadra in queste ultime due partite tutt’altro che difficili visto che il Siena e la Lazio poco hanno da chiedere al campionato.
Il Siena tranquillo anche perché da sempre un feudo juventino non solo per il tifo ma anche per gli intrecci sviluppatisi negli anni passati (Monticiano non è certo lontano da Siena e li vi è nato Moggi) ora di certo attenuati, ma pur sempre esistenti. Sia chiaro io non ci vedo nulla di male nel fatto che ci sia Lippi dietro le quinte.
Visto il calendario meno agevole del Milan, proprio il fatto che non siano impossibili le due partite che la Juve va ad affrontare mi fa pensare che in fondo la società juventina (molto inesperta) abbia avuto anche paura che alla fine Ranieri lo dovevano confermare in caso fosse arrivato secondo, e quello sarebbe stato lo sbaglio più grosso di tutti. Meglio allontanare un allenatore anche vincente (Mancini) se non si è straconvinti della sua conferma che tenerlo controvoglia e poi doverlo confermare ad ogni piè sospinto nella stagione successiva.

Umberto

Sul fatto che Ranieri non fosse l'unico colpevole siamo tutti d'accordo come siamo d'accordo che siamo difronte ad una dirigenza di incapaci.Detto questo Ranieri non è un martire,ma un manager pagato profumatamente e se le cose non vanno deve risponderne in prima persona(domani spero che tocchi ai vari Cobolli e ai vari Gigli),anche per colpe apparentemente non sue(innumerevoli infortuni).Certo questo potrebbe essere un concetto abbastanza forte per un paese dove nessuno è mai responsabile di niente.Personalmente avrei aspettato la fine della stagione.

Simone D&g

credo che con le risorse umane a disposizione sia ranieri che ancelotti hanno fatto più del minimo sindicale di mourinho. assunzione di ferrara? è la decisione di non voler arrivare secondi poichè se fossero arrivati secondi come avrebbero fatto a cacciare ranieri?
Tuttosport manca soprattutto di educazione, e la dirigenza di bon ton .

Giovanni

Un peccato davvero.. perchè non posso, pur riflettendo a fondo, trovare validi motivi di sostituire un allenatore per il rischio di arrivare quarti, quando è evidente che la squadra da 2 mesi a questa parte si è un po' lasciata andare soprattutto in quella difesa logorante che tanto l'aveva sostenuta e portata a lottare per posizioni d'onore. Arrivare terzi o quarti.. e allora Ferrara. Peccato per Ranieri che è sempre stato un signore e, pur avendolo ogni tanto criticato, l'ho capito e mi è piaciuto e mi sarebbe piaciuto vederlo con una squadra dal livello tecnico leggermente superiore.
Dispiace avere una simile dirigenza, che non è riuscita a rendersi simpatica ai suoi tifosi con una mancanza di carisma e forse anche una sovrabbondanza di figure dirigenziali parlanti che non hanno saputo difendere l'allenatore dai malumori dello spogliatoio. Forse andrà bene e vinceranno le ultime due partite, forse no, ma resta la mancanza di tatto e l'occasione mancata di essere coerenti, non verso la cultura del non saper aspettare e voler vincere subito, ma verso quella storica di anni fa della Juventus F.C.

Pietro A.

D'accordissimo sui meriti di Ranieri e sulla mediocrità della dirigenza, ma credo che l'esonero sia stato una scelta giusta: un allenatore completamente delegittimato non poteva riuscire ad invertire il trend negativo che vede la Juve mancare la vittoria da due mesi. Certo, si poteva evitare di delegittimarlo...

astianatte

Qualcuno mi può spiegare come abbia fatto la Juventus a raccimolare la bellezza di 68 punti in 36 giornate con giocatori come Poulsen, Grygera, Mellberg, Molinaro, De Ceglie ed il reverendo Legrottaglie, sempre pronto a porgere l'altra guancia ai gomiti delle punte avversarie?
Un vero miracolo del quale vanno premiati i giocatori, che in campo danno sempre il massimo ed il tecnico.
Vista la gara interna con l'Atalanta, credo che tolti i vecchi dell'ultima gestione Capello ed Amauri, tanti avrebbero bisogno di farsi le ossa in provincia anzichè sobbarcarsi il peso di rinverdire i fasti degli anni '80.
E qualcuno spieghi ai vari Elkann e Gigli che Cabrini, Tardelli, Scirea, Causio erano un'altra cosa.
I bergamaschi domenica potevano tranquillamente segnare sei reti senza rubare nulla e senza che alla Juve stessa si potesse rimproverare nulla se non il fatto, ignorato da tutti, di come si sia potuto aspettare un'ora e un quarto prima di capire che il bravissimo Doni andasse marcato ad uomo, anzichè lasciarlo libero di pascolare per la trequarti avversaria

Enrico A.

Tutto vero, un signore, perdita di stile (stile nel calcio?), 40anni che non succedeva, dirigenza mediocre ecc ecc.
Ciò detto, gli acquisti sono stati anche suoi, se non gli andavano bene doveva dimettersi,ma le dimissioni non sono istituto molto popolare nel bel paese. Troppo comodo. L'atalanta poteva farne 6. E prenderne altrettanti, se non di più, visto come Delpi ha tirato la punizione e la convinzione usata dai vari punteros nel primo e nel secondo tempo. Il che mi fa pensare, come ad altri, che al pensiero di trovarselo ancora attorno nelle prossime giornate e soprattutto nella futura stagione il famoso gruppo la gambina indietro l'abbia tirata...
La differenza tra 3° e 4° posto non è insignificante, è enorme. Cambia la stagione in entrata, anche ammesso di passare le forche caudine dei preliminari (per nulla scontato). Son soldi veri, come quelli persi con l'eliminazione dalla coppa italia. Quelli che magari sarebbero serviti per comprare dei terzini con i piedi dritti.
Gli infortuni sono, se non aggravante, certo non attenuante. Chi lo sceglie il preparatore?
Non mi stupirei + di tanto se la juve le vincesse tutte e due o comunque portasse a casa la qualificazione buona (2a o 3a). Non mi sarei stupito di converso se con ranieri le avessero perse, anzi ne erao quasi certo prima di sapere di ferrara. Non necessariamente per colpa sua, sono d'accordo. Anzi, per colpa dell'atteggiamento dei giocatori.
Quello di Ranieri, è uno dei pochi casi in cui mi sento d'accordo con un esonero, ma non per motivi di pancia.
Non avevo invece compreso le voci di una riconferma di Ranieri dopo il pari di milano. O l'allenatore è adeguato a un progetto o no.
su Ferrara teleguidato, poi. E' il campo spesso a fare i generali. Trapattoni nel 76-77 non aveva così maggiore esperienza di Ferrara, ne' sacchi nell'87. Nè, per inciso guardiola, che sarà, lui si, a giocarsi la finale di CL.
Un conto è se hai Drogba di punta, un'altra il buon Tiribocchi (peraltro sottovalutato). Dipenderà da chi gli prendono, ma non dalle sue eventuali straordinarie invenzioni di stratega, tantomeno da quelle di Lippi.

ANTO64

Tra poco smetterà Nedved,poi toccherà a Del Piero ,Camoranesi e a (l'ex) Tresegol...allora,con gli attuali proprietari la RUBEntus si avvierà a diventare una Lazio (o Roma) con più tifosi in giro per la penisola.
Cioè una società che può rompere le scatole alle (2) grandi quando gioca in casa ,ed io da tifoso interista (che ci è passato) sò quanto sia orribile tale propettiva...

Su Ibra,sappiamo che non è l'amore eterno ,bensì un flirt,però lo ricorderemo per sempre ...

RC65

Senza entrare in valutazioni di capacità o meno di guidare una squadra bisogna però dire che Sacchi nell’87 aveva già portato il Parma in serie B, eliminato il Milan dalla Coppa Italia, oltre ad avere guidato il Rimini in C1 e le giovanili della Fiorentina.
Guardiola dopo 6 anni da calciatore nelle giovanili ne ha fatti 11 da giocatore della prima squadra per poi, dopo un certo girovagare, prendere in mano il Barcelona B che non è come la nostra Primavera, se non erro è più un campionato delle riserve che non dei giovani da forgiare. Potrei sbagliarmi son sincero però un minimo di esperienza da allenatore l’aveva.
Il Trap iniziò (1974-1976) dal Milan credo da allenatore a tempo pieno dopo aver giocato nel Milan per 12 anni. Dopo nel 1976-77 andò alla Juve. Ferrara che mi piace moltissimo come persona e mi è piaciuto moltissimo come calciatore, è stato dichiarato allenatore per due giornate e nella conferenza stampa di presentazione non sembra che sia stato detto: “Dopo le due giornate di questo campionato si vedrà”. Insomma con gli altri citati un minimo di differenza c’è

marco traversi

Non credo alle previsioni di nessun genere. Raramente si azzeccano quelle meteo.
Penso che la storia della Juventus del prossimo futuro non sia già scritta in partenza, ma resta un problema di fondo, la competenza della dirigenza.
Questa fiducia ad intermittenza é stato il colpo di grazia alla credibilità del tecnico, che ha le sue colpe, non dimentichiamo però le prestazioni dei singoli giocatori.
L'unico che sta tirando la carretta con dignità e professionalità é Pavel Nedved. Alessandro Del Piero é stata una delusione totale, non una parola da capitano in questo periodo, solo la speranza di levarsi di torno al più presto, l'allenatore.
Non credo che questa squadra al terzo posto sia un miracolo del calcio, non credo sia un disatro, occupa la posizone che merita, visto e considerato il livello attuale, della serie a.
Postilla su Giovinco: Ranieri lo ha provato e riposto poi in cantina, con Cagni ad Empoli era panca fissa salvo rare apparizioni, l'unico che lo farebbe giocare titolare fisso é Mourinho...meditate.

nicola

Noto che la totalità della stampa sportiva e non, condanna la scelta di sostituire il "cantante" con il buon Ciro, lascio stare Tuttosport che è un rotocalco per ultras ....
Ora considerato che, salvo rarissime eccezioni, metà degli scriba sono giornalisti-tifosi e l'altra metà sono semplicemte tifosi che come direbbe il vecchio Marisa "Non hanno mai battuto un calcio d'angolo", forse è la volta buona che la dirigenza della Juve ha azzeccato una scelta.
Saluti a tutti
Nicola

Pasquale

Concordo pienamente con il giudizio sulla mediocrità della dirigenza (juventina e non) quando non sapendo che pesci prendere, esonera l'allenatore (che fine ha fatto il contenimento dei costi e l'attenzione al bilancio?).
Per quanto riguarda i meriti ed i demeriti di qualsiasi allenatore (stiamo parlando della normalità, non di Rinus Michels) mi pare che il "Mago" alla fine della sua parabola ebbe a dire "Grande squadra grande allenatore, piccola squadra piccolo allenatore".
Saluti da un "vecchio juventino" fedele ai colori sociali e non ai vari mecenari di turno.

Francesco

La juve ha giocato un campionato degnissimo. Quanto meno fino a quando i giocatori in grado di cambiare una partita (Del Piero e Amauri) hanno retto fisicamente.
Il campionato italiano non è il più bello del mondo, ma certamente non è il più facile.
Squadre come Roma, Fiorentina, Genoa e Udinese farebbero la loro bella figura anche in Inghilterra e Spagna, dove (a parte le prime quattro-cinque) non c'è tanto per cui esaltarsi.
E la Lazio, la Sampdoria, l'Atalanta, il Siena ed il Cagliari non mi pare che siano ostacoli che si superano tanto agevolmente.
Adesso se tutte le venti squadre non mettono in campo undici talenti il campionato va giudicato scadente?
E vent'anni fa cos'era? E dieci anni fa?
Poi dimentichiamo il milan. Squadra che gioca bene essenzialmente grazie ad Ancelotti ed a Kakà (metteteli nell'ordine che più vi aggrada).
Le manca però (e da anni ormai) quello che sta dimostrando di avere l'Inter. Il carattere e la voglia di vincere.
Beandosi di una bella champions raggiunta fortunosamente si trastullano, convinti che vincere e perdere valgano allo stesso modo.
Il campionato era già chiuso a dicembre. Perché a questa Inter nessuno è in grado di recuperare punti sul lungo periodo.
Il milan, però, avendone i mezzi tecnici (Seedorf, Pirlo, Kaka, Pato, Inzaghi, Ambrosini, Flamini: sono tutti brocchi?), doveva giocarsela.
Giunto al secondo posto (e con i migliori recuperati dagli infortuni), a sette punti dalla più forte doveva giocarsi la partita con la juve e quella con l'Udinese con ben altra determinazione. Come fece la Roma l'anno scorso.
Aveva solo quello per evitare lo zeru tituli.
Invece ha mollato nel momento in cui poteva mettere (almeno provare a mettere) un po' di apprensione nei fin troppo tranquilli campioni in pectore.
L'Inter è la più forte in Italia e si giocherebbe il campionato anche in Inghilterra e Spagna.
Eppure la juve ha retto per tre quarti di torneo ad un ritmo onestamente complicato da seguire, con la squadra probabilmente meno attrezzata delle prime 4-5.
Non c'è nessun merito in ciò?
Cordiali saluti.

oscarfacheris

Non credo che i giocatori della Juve abbiano giocato contro Ranieri, semplicemente stanno finendo la stagione sulle ginocchia.
Niente di nuovo sotto il sole, si è sempre visto e ancora si vedrà.
Quando si sopperisce per quasi tutta la stagione alle "lacune tecniche" con la corsa e la fisicità, sempre rispetto alle concorrenti titolate, è chiaro che finisci per pagarlo.
Mi preme, sommessamente, però rimarcare che questa stagione
L'Atalanta ha messo tatticamente in difficoltà tutte le grandi come dimostrano i risultati, anche se spesso i tifosi delle suddette hanno la puzza sotto il naso e lo dimenticano.
Piuttosto tra gli allenatori iper-mediatizzati non trovo Delneri, che sa dare un'organizzazione esemplare alle proprie squadre (9 volte in fuorigioco gli Juventini), anche come domenica ad una squadra senza molti titolari.
Con tutto questo, io Ranieri lo vorrei ad allenare la mia squadra.

Diego La Spezia

La striscia negativa della Juve coincide, più o meno, con la "segreta" cena tra Blanc e Lippi. Non c'è scelta più pericolosa, da parte di una dirigenza, che mettere un allenatore in discussione. Oggi i giocatori sono liberi professionisti a cui importa poco il risultato della squadra, ma guardano al proprio interesse. In rose di 25/30 elementi è scontato avere una maggioranza di giocatori potenzialmente contro il tecnico. Chi non gioca, chi gioca poco, chi gioca ma non rende, ed è pronto ad incolpare il modulo adottato.
Una dirigenza dovrebbe sempre difendere il proprio allenatore in modo da non dare nessun alibi ai giocatori.
Le discussioni sulle capacità degli allenatori mi paiono sempre sofismi. Non ho ancora capito qual'è il metro di valutazione. E se ne esiste uno veramente oggettivo.

RC65

Ranieri porta la Juve in tribunale.
Ranieri e la clausola minuscola detta “penitenziale”, stupendo. Era davvero un perfetto matrimonio che finisce come un vero matrimonio con i piatti che volano.
P.S. Del Neri nel 2004 ci ha provato con il Porto, neanche iniziato, nel 2004 con la Roma disastro totale. Le sue opportunità le ha avute per una “grande” panchina. Spero per lui che non siano le uniche, ma il treno non passa ogni cinque minuti.

Enrico A.

Caro RC,
su Trap è vero, allenò per qualche partita il Milan prima squadra (bene) in un finale di campionato l'anno prima di arrivare alla juve - non 2 anni - in una situazione comicamente non molto diversa da questa. Appunto, non una così maggiore esperienza rispetto a Ferrara. Al di là del numero di partite, in compenso ricordo bene i titoli dei giornali sul trap e i forti, disem inscì, dubbi dei giornali sulla scelta, per non dire degli sghignazzi della torino granata giustamente ebbra di gioia per lo scudetto.
Il Trap aveva però altra squadra (peraltro lo diciamo oggi ex post, visto che nell'estate del 76 la si diceva cotta e bollita. dopo vinse giusto qualcosina in italia e non, fu la spina dorsale della nazionale 78 e 82, per terminare il ciclo a Tokio nell'86. Basta?).
Sul background di maglia, a ben vedere, qualche annetto nella juve (94-2004?) Ferrara lo ha giocato, ha fatto il capitano, aveva per usare eufemismo autorità anche con i frillini imbronciati quando giocava, non penso possa averla persa adesso, non è insomma uno che lo passava per di là...
Detto questo può saltare il 31 maggio (ma vista la perizia e solidità di giudizio di Blon e Cobolli non giurerei non possa accadere anche lunedi prossimo...) come pure Fergusonizzarsi, chi lo sa. Il Generale Ney - non Ley - insegna.
Ranieri è "mancò la fortuna non l'onore". Il secondo però lo sta perdendo chiedendo la buonuscita, e fors'anche quando è rimasto attaccatto allo scrano tra frizzi e lazzi. Ovvio, i suoi committenti tutti lo hanno già perso, l'onore.
Giovinchino: purtroppo mi tocca dire, felice di essere smentito, che tre indizi fanno una prova.

Massimiano

La bandiera è cuore non chi condiziona - anche nel bene - il comportamento della squadra. La bandiera dell'Inter di questi ultimi dieci anni è stato Zanetti. Il futuro è Cambiasso.
M

RC65

Campionato 1973-74: Nereo Rocco con Cesare Maldini (solo C. Maldini dalla 18 ª, sostituito poi da G. Trapattoni dalla 24 ª giornata)
Campionato 1974-75: Gustavo Giagnoni
Campionato 1975-76: Gustavo Giagnoni (subito cambiato con N. Rocco e G.Trapattoni)
In effetti in quegli anni il Milan ha avuto molti allenatori anche due alla volta e non fu un bel periodo per il Milan. In dieci anni ebbe sette presidenti, insomma un vero e proprio caos societario che portò si la stella per il decimo scudetto (1979), ma anche, inizio anni ottanta, le due retrocessioni.
Caos societario mi ricorda qualcosa di molto attuale.

darko

Ranieri è un signore ed ha fatto il possibile per gestire la Juve del dopo B.
Certo è che se ti comprano Tiago, Poulsen e Kzenevic, non ti resta che puntare sui vecchietti... che a fine anno magari scoppiano. L'unico grande acquisto (oltre a Manninger) è stato Sissoko che assicurava una certa stabilità della difesa. Ma quando si è rotto, non c'erano alternative e miracoli Ranieri non ne poteva fare.

PS: Prima di quarant'anni fa c'era stato l'esonero di Lippi per Ancelotti. Anche se forse quella volta era stato il mister ad andarsene.

Enrico A.

Effettivamente una bandiera (e stiamo camminando sulle uova, zanetti e cambiasso compresi) dovrebbe avere coscienza del danno, attuale o anche solo prospettico che fa pretendendo il posto per diritto divino o riconoscenza. Ricordo Scirea entrare per gli ultimi 5 minuti di carriera senza dire a, e fare il gol decisivo.O lo stesso Costacurta titolare in finale di CL. Una juve con Delpiero titolare (come un milan con maldini o inter con zanetti titolari) è destinata ad essere di seconda fascia in europa. Giggs e Scholes giocano bene perchè si limitano e non pretendono il posto fisso, ed hanno la stessa autorità se non superiore che se giocasssero dal 1°. Il problema è che la dirigenza deve avere l'investitura e credibilità per fare un discorsino a chi vuole essere bandiera più di forma che di sostanza (per mantenere gli ingaggioni, soprattutto, via). Un conto è se glielo dice Boniperti o Ferguson, un altro se è Blon o peggio Secco (questo sì è un mistero cosmico: aridatece er puzzone - scherzo). Se questo non avviene, e l'allenatore sta al gioco, un colpo al cerchio ed uno alla botte restando in mezzo al guado, se fa 0 vittorie in 2 mesi alla fine paga. O lui o l'AD o il Direttore sportivo ecc..
Come sugli acquisti. Siamo sempre lì. O ti opponi e rimetti il mandato, oppure se accetti per condiscenza con chi ti paga lo stipendio(ne), certificando pure tu che Poulsen è il nuovo Falcao, o che Trivela è Garrincha redivivo, e che gli acquisti vanno benissimo, non ti aspettare che ti lancino la ciambella quando le cose virano al brutto.
Se poi mi si dice che in termini di topiche di mercato Poulsen è un bruscolino rispetto a trivela, d'accordo. Ma è tutto in rapporto alle spese fatte. E poi, vorrei dire: sia Poulsen che Tiago e pure Trivela giocano esattamente come era lecito attendersi per averli visti in giro in questi anni.Ad alti livelli, tacchini freddi.
Diciamo, ecco, che ho più comprensione e solidarietà per chi perde il posto in fabbrica, cosa frequente oggidì.

marco traversi

Ranieri paga colpe sue ma anche non sue, come da sembra accade quando viene esonerato un tecnico.
Il pessimo rapporto con alcuni giocatori non credo siano solo chiacchere da giornalai/sti, non ricordo a memoria un allenatore così pubblicamente inviperito, in conferenza stampa ufficiale, come Ranieri con Trezeguet.
Sulla qualità del gioco non vedo grosse responsabilità, mi sembra che il lancio lungo per un omaccione piazzato in avanti, sia il gioco che ha permesso la vittoria dello scudetto all'Inter, paritito con le alette di pollo Quaresma & Mancini..Mourinho ha cambiato modulo e uomini, Ranieri poteva forse cambiare modulo, ma gli uomini erano quello che erano..
piccolo confronto

MAICON SAMUEL CORDOBA SANTON

GRYGERA CHIELLINI LEGROTTAGLIE MOLINARO
e spesso MELLBERG al posto di un centrale..

La Juve alla lunga, con questa difesa poteva puntare allo scudetto? vabbè che la serieA é scaduta, ma non così tanto dai.

Francesco C.

Senza i giocatori il gioco non esiste.
L'allenatore serve più a non fare casini in campo e fuori, che ad altro.
Infatti l'Inter non domina grazie a Mourinho, ma grazie ai giocatori che ha: Julio Cesar, Maicon, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Balotelli, Ibrahimovic, sono forse tra i migliori in Europa nei rispettivi ruoli.
E' vero, però, che con un altro allenatore, al posto di Mourinho, di disastri all'Inter ne avremmo potuto vedere tanti (Adriano, Balotelli, Maxwell, Quaresma, Mancini, Cruz, Crespo, Ibrahimovic di problemi ne hanno dati).
La bravura di un tecnico sta forse nel tenere unito il gruppo, gestire i media, disinnescare le tensioni interne tra le primedonne e gestire fisicamente (!) gli atleti.
Fatto questo, se hai i giocatori buoni, puoi anche essere Arrigo Sacchi.
Enrico A. credo che non veda le partite di calcio (quanto meno dell'Inter) e parli essenzialmente guardando l'album Panini.
Interpreterà questa come una frase offensiva, ma se si rendesse conto di quale castroneria abbia detto nel paragonare il Maldini di oggi allo Zanetti di oggi, forse la dovrebbe giudicare un complimento.
Sul fatto che Zanetti non sia "bandiera" (qualunque cosa voglia dire) non è neppure il caso di intavolare discussioni.
Sta all'Inter da tempo immemorabile, si è fatto gli anni degli scudetti rubati, non ha mai chiesto di andare via, va a prendere i nuovi da casa per portarli all'allenamento e lava loro anche le mutande, pur di fare gruppo.
Credo che l'appunto (o il disappunto) di Enrico A. riguardi il fatto che gioca sempre. In sostanza gli dispiace che non si infortuni mai e che si alleni come uno sportivo vero (e non come un calciatore).
A me per considerarlo "bandiera" basta una sola cosa.
La frase che rivolse ad un arbitro in champions: "Arbitro, io non mi butto mai".

Enrico A,

Orpo che agitazione. Sempre disposto a farmi indicare la retta via da un simile e dotto blogger. Se è così contento e reattivo riguardo ai giudizi su suoi beniamini, buon per lei. Forse pensa che tutti debbano avere un secondo fine, ma non è così, stia tranquillo. Si guardano le partite, ebbene sì da qualche anno, si vedono giocatori, la si pensa diversamente punto. Via, dedicherei questo ardore e "libertà" di parola a cause migliori e possibilmente a destinatari diversi. Se mi permette la battuta, vedo sempre con piacere giocare Ibra e il Mariuolo, ma sono contento di vedere zanetti per motivi di pura convenzienza sportiva.
Sul fatto che la prenda come offesa, poi, sa il peso e significato che attribuisco a un giudizio è direttamente proporzionale all'autorevolezza dell'autore, quindi non si preoccupi Francesco C., il suo di giudizio per me entra da un'orecchio (anzi occhio) esce dal'altro, immantinente.
Se farà lo stesso con i miei post, mi creda, sarà un onore e mi eviterà di perdere tempo con queste repliche. Ci eviteremo l'un l'altro gioiosamente.
Cordiali saluti.

       
           
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Biografia Autore

  • Gigi Garanzini
    Ci giochiamo la vita
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    sempre più estremo.
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    sforziamoci di far girar palla
    più lentamente.
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